Quercia (Quercus Robur): Proprietá e Impieghi

copertina quercia

Quercia, Farnia o Rovere (Quercus robur): Proprietá

Nome Comune: Quercia, Farnia o Rovere
Nome Botanico: Quercus robur
Famiglia: Fagaceae.

Descrizione della pianta:

Il nome sembrerebbe avere origine romana: il termine robur in latino significa forza ed il nome di questa specie di quercia potrebbe essere collegato al fatto che, fino all’avvento degli strumenti in ferro, la quercia ha sempre resistito a ogni tentativo di abbattimento. Il ramo di quercia è sempre stato per i Romani simbolo di virtù, forza, coraggio, dignità, perseveranza, virilità e valore in campo militare. La farnia è la quercia più diffusa in Europa, è un albero alto, dalla chioma globosa ed irregolare. Raggiunge un’altezza che va dai 25 ai 40 m e di grande longevità: puó raggiungere anche i 400-500 anni di etá. I frutti della quarcia si chiamano ghiande, sono lunghe fino a 4 cm ed hanno forma allungata con un piccolo “cappello” ruvido di colore verde-marrone, aseconda dello stadio di maturazione.

Curiositá: Il ramo di quercia, simbole di forza, e quello d’ulivo, simbolo della pace, compaiono nell’emblema della Repubblica Italiana.

Emblema Repubblica italiana

Parte utilizzata:

La parte della Quercia più usata nella Fitoterapia è costituita dalla corteccia dei rami giovani (3-4 anni), raccolti in primavera o in autunno e fatti essiccre al sole. Le ghiande, invece, vengono raccolte per usi alimentari. La corteccia deve essere conservata in contenitori che la preservino dall’ossigeno e dalla luce.

Proprietá:

Presenta tannini, acido gallico, sostanze amare, piccole quantità di materie pectiche e resine.

Impieghi tradizionali della Quercia:

Viene utilizzata in caso di diarrea o febbre, come astringente, decongestionante ed antinfiammatorio.

Si trova in commercio in forma di tintura, di estratto, di compresse e opercoli ed anche in forma di corteccia essiccata.

Uso interno: vino o decotto
Il vino e il decotto di querciasi utilizzano in caso di infiammazioni intestinali, diarrea e febbre.
Per la preparazione del decotto (tisana): mettere 1 grammo di corteccia essiccata in 100 ml di acqua. Assumerne 2-3 tazzine al giorno.
Per la preparazione del vino di quercia: lasciara a macero per 7 giorni 2 grammi di corteccia essiccata in 100 ml di vino rosso. Assumerne 3-4  cucchiai al giorno.

Uso esterno: gargarismi e lavande vaginali, capelli grassi e le estremità sudate
Il decotto di corteccia viene utilizzato in caso di irritazioni delle gengive, emorroidi e in caso di leucorrea. In cosmesi si consigliano frisioni e risciacqui con il decotto per capelli grassi ed anche per mani e piedi che sudano eccessivamente.
Per la preparazione del decotto per uso esterno: mettere 3 grammi di corteccia essiccata in 100 ml di acquaa. Fare sciacqui, gargarismi e lavaggi, applicare compresse imbevute di decotto sulle parti interessate. Fonte dell’immagine: www.cdn.hauschka.com.

Avvertenze: È bene non usare la quercia per periodi prolungati a causa dell’alta concentrazione di tannini.

Nota: le informazioni qui riportate non intendono in alcun modo sostiuire il parere medico che andrà consultato prima dell′assunzione, soprattutto in caso di patologie croniche, e all′insorgere di qualsiasi sintomo.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.