Papaya: Miracolo contro l’Invecchiamento

Papaya

Immagino che molti di voi l’abbiano sempre guardata con curiosità ma probabilmente sono pochi quelli che l’hanno provata…Tranquilli, é normale! Infatti, in Italia non è che di papaya se ne consumi così tanta, anzi, spesso si trova solo sotto Natale, quando molti comprano frutti esotici per i pranzi e le cene delle feste. Qui in Spagna, invece, si trova quasi dappertutto, insieme al platano macho (una bananona gigante verde), al mango, all’avocado, alla chirimoya (una cosa strana che ricorda vagamente la pera…), al lime, al platano delle Canarie (una banana piccola, piccola!), ecc. A chi non l’ha mai provata e a chi l’ha provata ma vuole conoscerla di più, dedico quindi questo piccolo approfondimento sulla nostra cara papaya: vediamo un po’ che proprietà e quali benifici possiede e, ovviamente, quali sono i trucchi per comprarla al giusto punto di maturazione!

La Papaya: Proprietà e Benefici

Della papaya vengono spesso enfatizzate le proprietà benefiche e antiossidanti per l’organismo, tanto da essere spesso chiamata l’elisir dell’eterna giovinezza o il miracolo contro l’invecchiamento. Ma…È tutto vero? Scopriamolo insieme!

Com’è la Papaya?

La pianta della papaya, un mix tra una palma e un albero, è originaria dell’America Centrale e si coltiva prevalentemente nei paesi a clima tropicale, perchè per crescere richiede caldo, sole e acqua. Il frutto è arrotondato e ricorda un po’ il nostro melone giallo, ha un diametro di 20-30 cm può arrivare a pesare fino a 9 Kg! La buccia è verde, lucida e sottile, con la maturazione vira a giallo. All’interno del frutto si trovano numerosi piccoli semi neri e dal gusto pepato.

Papaya Come si Mangia:

Della papaya si consuma soprattutto il frutto, giunto a completa maturazione, sbucciato e tagliato a pezzi. Il frutto, quando è immaturo, non dovrebbe invece essere assunto, a causa del suo alto contenuto in lattice (tagliando la buccia del frutto immaturo, spesso è possibile vedere come secerne questa sostanza lattiginosa). Le popolazioni locali ne bevono anche il succo e ne mangiano i semi, sebbene un uso eccessivo sia sconsigliato. In India vengono utilizzate anche le foglie della pianta, a mo’ di verdura, previa bollitura.

Come scegliere una buona Papaya:

Per evitare di comprare un frutto troppo acerbo o troppo vecchio, bisogna, prima di tutto, osservare la buccia del frutto. Quest’ultima, deve presentare un bel colore giallo, tutto o in buona parte. Se la buccia si presenta di colore verde, la papaya è ancora acerba e deve maturare. In questo caso, meglio conservarla in un posto senza luce a temperatura ambiente. Anche la durezza del frutto è un indicatore di maturazione: se al tatto si presenta morbida, la papaya è matura, se invece è molto dura, meglio lasciar perdere! La papaya matura, invece, è bene conservarla in frigo e consumarla in un paio giorni.

Costituenti:

Il frutto fresco contiene una notevole quantità d’acqua, poche calorie (circa 25-30 Kcal/100 g), pochissimi grassi (0,1 g/100 g), poche proteine (0,6 g/100 g) e risulta costituito da un 10% circa di carboidrati. È ricca in sali minerali, fra cui calcio, magnesio, fosforo, potassio, e di vitamine, soprattutto vitamina A, C e ß-carotene.

Vitamina C: La papaia è ricchissima di vitamina C, ne possiede maggiori quantità rispetto al limone, all’arancia e al kiwi. Qui sotto, la tabella confronta la quantità in vitamina C in mg/100 g possediuta da alcuni frutti.

Tabella confronto Vit C(Fonte: http://www.informasalus.it/it/articoli/papaia.php)

Carotenoidi: Il contenuto di carotenoidi varia quantitativamente e qualitativamente in base alla specie considerata, variando da 3,2 mg/100 g a 4,2 mg/100 g.

Proprietà Antiossidante:

La papaya ha un alto contenuto di molecole dotate di attività antiossidante, importantissime per il nostro organismo per la prevenenzione di malattie cronico-degenerative associate a processi ossidativi (cancro, infarto, Alzheimer, ecc.). I rinforzi che la papaya ci fornisce sono sotto forma di vitamine (in particolare C, E e B1), ß-carotene, flavonoidi, papaina e niacina, presenti in maggiori quantità nel frutto fresco. A questo proposito, è bene ridordare i molti altri cibi che, pure dotati di proprietà antiossidanti, sono probabilmente più reperibili nelle nostre zone, come il the verde, il succo d’uva, gli agrumi, i frutti di bosco, i pomodori, e, in generale, tutta la frutta e la verdura.

Il lattice e la papaina:

La papaya, soprattutto quando non ha ancora raggiunto lo stadio di maturazione, contiene elevate quantità di lattice, quella che viene definita “la droga” della papaya. Il lattice viene estratto mediante delle incisioni effettuate di mattina sul frutto acerbo: la sera viene raccolto, essiccato e purificato per essere commercializzato. Dal lattice si ottengono la papaina e chimopapaina, molecole dotate di attività digestiva ma anche antimicrobica e antiossidante. Proprio per le sua capacità nella digestione delle proteine (la papaina è considerata un un analogo vegetale della pepsina umana, un enzima secreto dallo stomaco per digerire le proteine alimentari), le popolazioni locali consumano la papaya acerba subito dopo un pasto a base di carne o pesce, così da accelerare l’azione proteolitica dell’organismo.
La papaina viene inoltre impiegata per il trattamento di ulcere, per ridurre gonfiori, febbre e aderenze dopo un intervento chirurgico e possiede anche molte applicazioni pratiche: è utilizzata per ammorbidire la carne e chiarificare le bevande, nel trattamento di lana e seta, ed è usata anche in dentifrici sbiancanti, cosmetici e detergenti. Un consumo di grandi quantità di papaina e chimopapaina, o la diretta applicazione del lattice, provocherebbe delle contrazioni uterine incontrollate che porterebbero all’aborto.

Papaya fermentata:

Da oltre 20 anni si produce, attraverso un processo tecnologicamente avanzato di bio-fermentazione del frutto fresco, una sostanza definita FPP (Fermented Papaya Preparation), ricca di amminoacidi essenziali, contenente una piccola quantità di oligosaccaridi, vitamina B6 e ß-carotene. La preparazione di FPP è una polvere che durante la fermentazione si arricchisce di nuove sostanze naturali che agiscono contro i radicali liberi e proteggono le nostre cellule dallo stress ossidativo. Studi effettuati su FPP indicano come l’azione antiossidante sia maggiore a livello cerebrale: questa proprietà può dare un fondamento e una giustificazione ad un suo utilizzo come coadiuvante nella prevenzione e cura di patologie neuro-degenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.

Per finire…

La papaya è un frutto poco calorico, ricco di zuccheri, vitamine e sali minerali . Se consumato fresco, è consigliabile assumere il frutto una volta giunto a uno stadio di maturazione completa, evitando così le possibili reazioni avverse legate alle molecole presenti nel lattice. Come sempre, è bene ricordare che la regola d’oro per vivere bene rimane sempre quella di mantenere una dieta ricca di frutta e verdura e, soprattutto, DIVERSA e VARIEGATA: non annoiamoci in cucina! 😉

Spero che il nostro approfondimento sulla Papaya vi sia piaciuto! Alla prossima, ciaoo!

Fonti:

http://www.guidaacquisti.net/papaya
http://www.informasalus.it/it/articoli/papaia.php
http://it.wikipedia.org/wiki/Carica_papaya
http://www.alimentipedia.it/papaya.html

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