Infuso e Decotto: Che Differenza C’é?

Infuso e Decotto: Che Differenza C'é?

Infuso e Decotto sono due termini che vengono spesso confusi e in questo articolo vediamo cosa significano esattamente e come si preparano un buon decotto e un buon infuso: da oggi le nostre tisane non saranno piú le stesse! 😉

Infuso e Decotto: Che Differenza C’é?

Con i termini infuso e decotto si intendono due distinti modi di preparazione delle tisane, dove per tisana si intende un procedimento che permette di estrarre i principi attivi dalle piante i quali, a volte si trovano in specifici organi della pianta, in altri casi in tutta la pianta. Le tisane permettono di usufruire di queste sostanze attive e delle loro proprietá sfruttando l’effetto solvente dell’acqua, a caldo o a freddo, e vanno preparate seguendo scrupolosamente le indicazioni, le quantitá e le modalitá definite dal tipo di pianta e dalla parte utilizzata (stelo, foglia, fiori, corteccia, ecc.).

Decotto:

Il decotto si utilizza normalmente con quelle piante che presentano principi attivi difficili da estrarre, perchè contenuti in parti legnose o coriacee della pianta stessa o perchè necessitano un calore prolungato per poter passare in soluzione. L’estrazione per decozione si effettua facendo bollire la pianta o parte di essa in acqua per un tempo determinato e lasciandola poi macerare per un ulteriore periodo prima di procedere al filtraggio (prima del quale è bene lasciar decantare il liquido, per trattenere  mucillagini o depositi portati in soluzione con l’ebollizione). Va sottolineato che il decotto non conterrá mai tutti i principi attivi iniziali della pianta, a causa dell’ebollizione a cui giunge l’acqua che provoca la perdita dei principi attivi volatili.

Come preparare un buon decotto:

  • mettete sul fuoco una quantitá d’acqua superiore a quella necessaria (la bollitura disperderá una certa quota d’acqua sotto forma di vapore) e aggiungete le erbe scelte;
  • portate lentamente l’acqua a bollore e proseguite per il tempo necessario (in genere 5 minuti per fiori, sommitá fiorite, piante intere e foglie, e da 10 fino a 20 minuti per corteccia, radici e legno);
  • spegnete il fuoco e aspettate altri 10 minuti, mantenendo coperta la pentola del decotto;
  • lasciate quindi decantare il liquido e poi filtrate con carta o tela a trama fine (meglio evitare il metallo) e bevete subito il vostro decotto prima che i composti volatili evaporino.

Dosi: Normalmente le dosi delle erbe da usare per preparare una tazza di decotto variano da 2 a 5 g ogni 100 ml di acqua.

Infuso:

Questo tipo di preparazione si utilizza soprattutto con le parti delicate e aromatiche delle piante, come fiori e foglie. È il caso di menta, fiori d’arancio e di camomilla, semi di finocchio e di anice, ecc. É preferibile, usare piante leggermente disseccate, che esaltino in tal modo i composti principali. Gli infusi, al contrario dei decotti, permettono di trattenere buona parte dei principi attivi volatili, anche se, di contro, non permettono di estrarre quelli che avrebbero bisogno di calore elevato e continuo.

Come preparare un buon infuso:

  • fate scaldare l’acqua e portatela a bollore;
  • spegnete il fuoco;
  • mettete la pianta che volete utilizzare in una tazza e versate sopra l’acqua bollente;
  • coprite subito la tazza in modo che i vapori, ricchi di principi attivi volatili, possano condensare ricadendo nel liquido di infusione;
  • trascorsi 5-15 minuti, bevete subito il vostro infuso, dolcificandolo, se volete, con del miele.

Dosi: Normalmente le dosi delle erbe essiccate da usare per preparare un infuso variano a seconda del tipo e dell’uso, normalmente peró il rapporto è di 5 g di pianta ogni 100 ml di acqua. Fonte della foto: www.glamour.it

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